Chi di reputation ferisce, di reputation perisce

Testo già letto QUI su Linkedin come contributor di Methodos Consulting Human Resources

Hai mai provato a “googlare” la tua azienda, sito istituzionale a parte? Chi ne parla cosa ne dice?

Ebbene, è da questa semplice domanda che emerge una delle questioni più spinose per le Aziende 4.0.

È chiaro che, negli ultimi tempi, è diventato sempre più fondamentale avere il polso della propria immagine aziendale, ancor più da quando comunicare sé stessi al proprio pubblico è una strategia quotidiana e l’Azienda non può rinunciare alla presenza omnichannel sul web e sui social.

Il concetto di immagine e di reputation aziendale

È tema complesso e tutt’altro che scontato o statico.

Per sintetizzare, si definisce immagine aziendale ciò che l’azienda vuole comunicare di sé (il suo prodotto, la sua mission, i suoi valori).

Esiste però una sostanziale differenza tra l’immagine e la Brand Reputation che è invece “come l’azienda viene percepita” dal suo pubblico, dai consumatori o da un osservatorio che – qualsiasi sia il collegamento che ha con l’azienda -, ha titolo di esprimere su di essa un giudizio.

La Brand Reputation rappresenta quindi l’insieme delle percezioni che un marchio o un’azienda generano intorno a sé stessi,
grazie alla storia,
alle relazioni locali o digitali, agli episodi
attraverso i quali le persone vi entrano in contatto.

E se la percezione ha una componente soggettiva, dettata dalla propria personale esperienza, d’altro canto essa si tara sulle azioni, i comportamenti e le condotte rilevanti per chi quell’azienda la segue.

Si costruisce la propria reputazione aziendale concentrandosi quindi su tutto ciò che arriva alle persone. E questo sarà anche il modo con cui un “pubblico” ricorderà quel marchio o quell’azienda.

La Brand Reputation acquisisce, pertanto, una valenza strategica presso chi “consuma” quel Brand.
Se la reputazione è positiva, intorno a quel logo ci sarà fiducia e un virtuoso passa parola che alimenta giudizi favorevoli. Viceversa, anche singoli episodi possono tradire un’esperienza negativa e conseguentemente una “cattiva nomea”.

Parlando di digital tranformation, il World Economic Forum
riporta che oltre il 25% del valore di mercato di un’Azienda
è direttamente attribuibile alla sua reputazione

Inutile dire che una buona immagine non dà scontatamente una buona reputazione. Ma una cattiva reputazione può incidere negativamente sull’immagine.

Come si costruisce la Brand Reputation?

Come per l’immagine e tutto ciò che ruota intorno al posizionamento aziendale, anche per la reputazione vale la regola che, per costruirne una buona, serve tempo e una cura attenta e continua alla propria comunicazione.
Invece talvolta basta davvero poco, anche un singolo episodio – magari un’aspettativa disattesa oppure un lead o una critica mal gestita -, per pregiudicare il ritratto che l’azienda dà di sé all’esterno.

E, se non c’è rispondenza tra aspettative generate e aspettative soddisfatte, il rischio di una crisi di reputazione è certo.

Qualsiasi Brand o Azienda dovrà lavorare non solo sul prodotto e sulla sua comunicazione, ma anche sul suo riflesso esteriore. Indagare le percezioni e prendere atto che il proprio target ha delle aspettative diverse è alla base di una reputazione sana ed efficace.

Comunicare il Brand

La stessa comunicazione non dovrà essere sottoposta, quindi, a cambiamenti troppo frequenti o sconvolgenti, col rischio che non vengano compresi da chi ti segue.

In breve, per consolidare la reputazione è necessario curare tanto il prodotto quanto le critiche che esso può ricevere, alimentare la capacità di rinnovarsi e di dare qualità, assumere su di sé la responsabilità socio-economica del contesto settoriale o territoriale in cui si opera.

Perché la Brand Reputation è importante ai fini del Recruiting?

Ebbene, la “considerazione” che un’Azienda guadagna sul suo territorio in funzione della sua reputazione, è il frutto composito di molte dimensioni e, negli ultimi anni, è balzata all’attenzione di chi ricerca del lavoro.

Come il Consumatore cerca il prodotto più performante o di nuova generazione, così il Candidato si orienterà senza dubbio verso un’Azienda di successo o molto innovativa,
o riconosciuta sul proprio territorio,
o ancora la cui leadership sia rispettata e rispettabile.

Una tal Azienda sarà senza dubbio più interessante e attrattiva rispetto a quelle organizzazioni che riflettono stasi di settore o performance produttive/commerciali meno brillanti.
O ancora se non sono troppo attente a una responsabilità sociale della propria attività.

Del resto, il “benessere lavorativo” è diventato uno dei valori e delle aspettative più ambiti e ricercati dai Lavoratori sul posto di lavoro.

Non è da sottovalutare in effetti quanto può essere determinante, ai fini della Brand Reputation, ascoltare le voci dei propri portavoce ma anche quelle dei propri collaboratori, che nel pubblico o nel privato quando raccontano del loro lavoro possono fare volano positivo della propria Azienda all’esterno.
E allo stesso modo, se serve, non si deve sottovalutare anche di “curarne i mal di pancia”, anticipando eventuali flussi negativi di informazioni.

Perché laddove c’è benessere si riesce a costruire senza dubbio una Brand Reputation positiva ed attrattiva per i talenti. Quando la reputazione aziendale è scarsa o mal curata la ricerca di personale può imbattersi in un problema talvolta insormontabile, ovvero il disinteresse verso l’Azienda. Che può tradursi in ricerche di personale che vanno deserte o quasi.

Ti è mai accaduto? Chiediti il perché. La risposta potrebbe stare proprio nella tua reputation.

In conclusione, le Aziende attente non solo alla propria immagine ma anche alla propria reputazione hanno probabilità maggiori di attrarre Candidati dal maggior potenziale, raggiungendo uno degli obiettivi principali di questo periodo di profonde trasformazioni del mercato, ossia quello della “Talent Attraction”.

Generando allo stesso tempo una sponsorizzazione spontanea grazie alla loro “esperienza sul brand”.

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Chi di reputation ferisce, di reputation perisce
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Quando l'#immagine aziendale non aiuta la ricerca di personale? Di fronte a un'azienda dalla cattiva #brand reputation potrebbe non esserci strategia di #talent #attraction che funzioni. Ecco perché le Aziende devono coltivare la loro reputazione, a partire dal #web... Leggi di più ->
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